
Il tempo e l’acqua, il film di Sara Dosa
Si è tenuta il 21 ottobre 2026 al Cinema Farnese la proiezione de “Il tempo e l’acqua” (“Time and Water”, 2026), il nuovo documentario di Sara Dosa, regista candidata all’Oscar per “Fire of Love”, in occasione della sua uscita nelle sale italiane distribuito da NFilm.
Il film, tratto dall’omonimo libro di Andri Snær Magnason e reduce del successo registrato al Sundance Film Festival e al Cinemambiente di Torino, ci porta in Islanda, dove, mentre i ghiacciai scompaiono sotto gli effetti del cambiamento climatico, lo scrittore Andri Snær Magnason intraprende un viaggio tra ricordi, immagini d’archivio e leggende della sua terra intrecciando memoria, natura e crisi climatica in un racconto intimo e universale sul legame tra l’uomo e il pianeta. Sara Dosa con linguaggio poetico e riflessivo trasforma il cambiamento climatico in una storia famigliare come nel caso delle immagini del funerale simbolico celebrato in Islanda di Okjökull, il primo ghiacciaio ufficialmente “morto“, il cui epitaffio è stato scritto dallo stesso Magnason.
La proiezione è stata aperta dal giornalista Marino Midena, tra i promotori dell’iniziativa, e da Edoardo Calizza, docente di Ecologia presso il Dipartimento di Biologia ambientale della Sapienza Università di Roma, il quale ha introdotto la proiezione illustrando al pubblico le conseguenze dei cambiamenti climatici in particolar modo in ambiente artico.
Ad organizzare la proiezione l’Associazione culturale Roma Green, nell’ambito dell’iniziativa “Visioni dell’AntropoCine”, tra le manifestazioni collaterali presenti nel cartellone della Festa del cinema di Roma, nella sezione “Risonanze – Festa per il Sociale e l’Ambiente.
